La Stampa, 02/07/1998, 2 luglio 1998
Riconoscendo gli inconvenienti anagrafici e giudiziari dovuti alla mancanza dei cognomi, il governo mongolo ha abrogato il provvedimento del ’24 che li aveva aboliti (fu adottato su pressione dei sovietici per evitare che gli antichi legami minassero la lealtà al nuovo Stato)
Riconoscendo gli inconvenienti anagrafici e giudiziari dovuti alla mancanza dei cognomi, il governo mongolo ha abrogato il provvedimento del ’24 che li aveva aboliti (fu adottato su pressione dei sovietici per evitare che gli antichi legami minassero la lealtà al nuovo Stato). Due milioni e mezzo di mongoli (sparsi su una superficie pari a cinque volte l’Italia), si sono messi alla ricerca delle proprie origini.