M. Co., Corriere della Sera, 30/06/1998, 30 giugno 1998
Gli scrittori americani, scontenti del pessimo lavoro svolto dalle case editrici nella fase di revisione del testo, affidano i loro manoscritti a correttori di bozze personali che chiedono compensi tra i 100 e i 25
Gli scrittori americani, scontenti del pessimo lavoro svolto dalle case editrici nella fase di revisione del testo, affidano i loro manoscritti a correttori di bozze personali che chiedono compensi tra i 100 e i 25.000 dollari ( da 170 mila lire a circa 43 milioni di lire).