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 1998  luglio 08 Mercoledì calendario

Negli ultimi 20 anni la percentuale di incidenti aerei nel mondo è rimasta invariata: 2-3 per milione di partenze (25 nell’80, 48 nel ’95 ma con un traffico doppio)

Negli ultimi 20 anni la percentuale di incidenti aerei nel mondo è rimasta invariata: 2-3 per milione di partenze (25 nell’80, 48 nel ’95 ma con un traffico doppio). Secondo i dati analizzati dalla Civil Aviation Authority, tra il 1980 e il 1996 ce ne sono stati 621 con 16.849 vittime (ma quelli avvenuti nell’ex Unione Sovietica sono entrati nella statistica solo a partire dal ’90). Il numero medio delle vittime per incidente (un po’ più di 27) è cresciuto perché gli aerei sono sempre più grandi (la percentuale dei sopravissuti si aggira in genere sul 33%). Fasi più critiche del volo: l’avvicinamento e l’atterraggio (50%) seguite dal decollo e dalla salita (23%). Mesi più pericolosi: gennaio e dicembre (corrispondenti all’inverno nell’emisfero settentrionale, dove l’aviazione è più diffusa). Mese più sicuro: maggio. A parità di ore di volo, due incidenti su tre si verificano di notte. Tra le grandi regioni geografiche, la Cina è la più pericolosa, seguita dall’Africa; il massimo della sicurezza si ha in Nord America (che peraltro, in assoluto, ha il maggior numero di sciagure, 167) e in Europa (ma se si lasciano fuori i membri europei dell’ex Urss, l’Europa batte il Nord America). Il boom del trasporto aereo previsto per il 2010 potrebbe portare ad una media di 44 sciagure l’anno.