Carlo Bonini, Corriere della Sera, 07/07/1998, 7 luglio 1998
A tre anni dalla separazione e dopo nove procedimenti, sette civili e due penali, Giorgio Falck e Rosanna Schiaffino non si sono ancora accordati per la divisione del patrimonio: l’imprenditore non intende versare all’ex moglie l’assegno di mantenimento di 160 milioni mensili né concederle il 51% della villa di Portofino (valore 7/8 miliardi)
A tre anni dalla separazione e dopo nove procedimenti, sette civili e due penali, Giorgio Falck e Rosanna Schiaffino non si sono ancora accordati per la divisione del patrimonio: l’imprenditore non intende versare all’ex moglie l’assegno di mantenimento di 160 milioni mensili né concederle il 51% della villa di Portofino (valore 7/8 miliardi). La Schiaffino reclama metà degli 8 miliardi (provenienti dall’eredità Falck) sequestrati nel ’95 dal giudice civile, il controllo totale dell’appartamento di Via Tamburini a Milano (1.000 mq) e la villa di Cortina. Intanto il giudice ha riconosciuto un assegno di mantenimento di 20 milioni al mese a Guido, figlio minorenne della ex coppia. Ancora pendenti la causa penale per diffamazione, lesione e ingiuria (imputati: Rosanna Schiaffino, Giorgio Falck e Silvia D’Urso) e quella per falso materiale (imputata: Rosanna Schiaffino).