Gabriele Beccaria, La Stampa, 14/07/1998, 14 luglio 1998
Fotografie sviluppate con la tecnica dei tre strati sensibili (d’uso generalizzato dagli anni Sessanta, utilizza giallo magenta e ciano) si deteriorano col passare degli anni per l’azione distruttiva di luce, calore, umidità
Fotografie sviluppate con la tecnica dei tre strati sensibili (d’uso generalizzato dagli anni Sessanta, utilizza giallo magenta e ciano) si deteriorano col passare degli anni per l’azione distruttiva di luce, calore, umidità. Alcuni esperti riunitisi in questi giorni a New York , prevedono che entro trent’anni le immagini scattate oggi si ridurranno ad una «ripugnante mappazza opaca». Poiché cd-rom, dischetti e nastri sono ancora più fragili, al momento il problema sembra non avere soluzione.