R. I., Corriere della Sera, 24/07/1998; Franco Pantarelli, La Stampa, 25/07/1998, 24 luglio 1998
L’ondata di caldo (oltre 45 gradi) che da due mesi investe gli Stati Uniti ha causato finora 136 morti: 87 in Texas, 26 in Louisiana, 13 in Oklahoma
L’ondata di caldo (oltre 45 gradi) che da due mesi investe gli Stati Uniti ha causato finora 136 morti: 87 in Texas, 26 in Louisiana, 13 in Oklahoma. Si tratta in gran parte di anziani che vivono soli e di immigrati clandestini che attraversano con marce estenuanti il deserto fra il Messico e il Texas dove le temperature raggiungono anche i 60 gradi. Bill Clinton ha dichiarato lo stato di calamità naturale per un’ampia parte del Sud e dell’Ovest del Paese e ha stanziato 100 milioni di dollari (180 miliardi di lire) per permettere alle famiglie più bisognose di comprare ventilatori, installare condizionatori d’aria e pagare le bollette elettriche. Dall’inizio dell’estate in Texas sono andati persi quasi i tre quarti del raccolto di cotone. I danni provocati dalla siccità hanno ridotto in miseria intere famiglie, costrette a vendere la loro fattoria. Si segnalano intensi movimenti di battitori d’asta dal Dakota settentrionale.