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 1998  luglio 25 Sabato calendario

Venerdì scorso in Italia si è registrata una delle temperature più alte del secolo. Il gran caldo ha causato la morte di Gino Filippetti, 63 anni, soffocato mentre era alla guida del suo furgone nel centro di Genova, di un agente di commercio 42enne di Mantova che ha avuto un collasso mentre andava a lavorare ed è morto sul ciglio della strada e di Alberto Raimondi, 50 anni, precipitato dal cornicione di casa sua, un quarto piano di Maranello, provincia di Modena (l’uomo aveva l’abitudine di sdraiarsi sul cornicione per rinfrescarsi)

Venerdì scorso in Italia si è registrata una delle temperature più alte del secolo. Il gran caldo ha causato la morte di Gino Filippetti, 63 anni, soffocato mentre era alla guida del suo furgone nel centro di Genova, di un agente di commercio 42enne di Mantova che ha avuto un collasso mentre andava a lavorare ed è morto sul ciglio della strada e di Alberto Raimondi, 50 anni, precipitato dal cornicione di casa sua, un quarto piano di Maranello, provincia di Modena (l’uomo aveva l’abitudine di sdraiarsi sul cornicione per rinfrescarsi). Sempre venerdì il sole rovente ha fatto bloccare gli scambi della linea ferroviaria Roma-Firenze. Vaste zone del Paese sono state devastate dagli incendi. Frosinone è risultata la città più calda (38 gradi), Padova quella con il più alto tasso di umidità e con una percentuale di ozono pari al quadruplo del tollerabile. Ma il livello di guardia dell’ozono (180 microgrammi) è stato superato in molte altre città. Legambiente e Wwf chiedono ai sindaci di fermare le auto, il Cnr auspica interventi più radicali. Secondo l’Enea anche i condizionatori d’aria contribuiscono a riscaldare il pianeta con l’emissione di gas responsabili dell’effetto serra. Per difendersi dall’afa oltre ai soliti consigli (bere molto, mangiare frutta e verdura, non uscire nelle ore più calde) gli esperti suggeriscono di evitare biancheria intima sintetica che potrebbe causare allergie e irritazione.