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 1998  luglio 30 Giovedì calendario

Una nutrita colonia di Carcharodon Carcharias, cioè squali bianchi, risiederebbe ormai stabilmente nel Mediterraneo ed avrebbe la sua zona preferita di riproduzione nel triangolo tra Capo Bon (Tunisia), Favignana e Malta

Una nutrita colonia di Carcharodon Carcharias, cioè squali bianchi, risiederebbe ormai stabilmente nel Mediterraneo ed avrebbe la sua zona preferita di riproduzione nel triangolo tra Capo Bon (Tunisia), Favignana e Malta. Lo squalo bianco si distingue dalle altre specie per il corpo grigio, il ventre biancastro, la pinna caudale a mezzaluna, ma soprattutto per le dimensioni. A Malta, nel 1997 venne portata a riva una femmina, rimasta impigliata in una rete, lunga più di 7 metri. In tutti i mari del mondo, nel 1997 ci sono state 58 aggressioni da parte di squali (erano state 38 l’anno precedente), 11 delle quali mortali. Le acque ”assassine” sono quelle di Messico, Brasile, Reunion, Sud Africa, Australia, mentre a far registrare il maggior numero di attacchi, 25, nessuno dei quali però mortale, è stata la Florida. Dal 1900 ci sono stati nel Mediterraneo 63 attacchi, 21 dei quali mortali: una buona parte delle aggressioni è avvenuta nel Tirreno e lungo le coste della Sicilia, dove i casi mortali sono stati 3, di cui l’ultimo nel 1995. Il record della pericolosità spetta alla Grecia, con 5 aggressioni mortali. Il grande squalo bianco è ritenuto responsabile del 90% delle aggressioni, perché è l’unico, tra le 43 specie di squali conosciute nel Mediterraneo, che attacca gli esseri umani in superficie. Nel 1956 fu uno squalo bianco ad attaccare e portare via l’istruttore navale inglese Jack Smedley mentre nuotava nella baia di St. Thomas, a Malta.