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 1998  luglio 31 Venerdì calendario

I genitori di Andy Warhol si chiamavano Andrej Varchola e Julia Zavackova, ed erano di Humenne, uno sperduto paesino della Slovacchia, al confine con Polonia e Ucraina

I genitori di Andy Warhol si chiamavano Andrej Varchola e Julia Zavackova, ed erano di Humenne, uno sperduto paesino della Slovacchia, al confine con Polonia e Ucraina. I due si conobbero nel 1908 durante una mietitura e l’anno dopo si sposarono. Nel 1912, per paura di essere arruolato nell’esercito austroungarico, Andrej emigrò a Pittsburg, dove suo fratello faceva il minatore. Nove anni più tardi, Julia riuscì a farsi prestare dal prete 180 dollari e prese la nave per raggiungere il marito. La coppia anglicizzò il cognome in Warhol. Il più giovane dei loro tre figli, Andrew, nacque sette anni dopo. Warhol sarebbe tornato a Hummene nel più gran segreto e circondato da guardie del corpo, ma sarebbe poi subito fuggito lasciando un regalo di 200 mila corone. In un paese vicino a Humenne, Mikova, 200 abitanti, vive ancora la zia di Warhol, Helena Bosnovivkova. La madre di costei era sorella della madre di Warhol e venne a Mikova alla metà degli anni Sessanta. Racconto della Bosnovivkova: «Era carica di vestiti, scarpe e dipinti, e aveva un orologio d’oro nascosto nei capelli. Tutti regali di Andy. Mio fratello Vasil però ci proibì di appendere i suoi quadri alle pareti: non erano in linea con le immagini sacre di cui era piena casa nostra. Così quei bei dipinti con fiori e animali finirono in soffitta. Oggi noi abbiamo soltanto le due valigie di pelle nelle quali erano conservati perché qualche anno più tardi, durante le pulizie di primavera, mia madre pensò che quelle tele prendessero troppo spazio. E le buttò nel fiume. Ogni tanto penso che se avessimo tenuto quei quadri e li avessimo venduti più tardi, oggi saremmo milionari [...] Mia madre tirò fuori un paio di scarpe dalla valigia. Erano state decorate da Andrej, erano belle. Mia madre disse: ”Che ci faccio con queste scarpe?” e le buttò nel secchio. Altre scarpe mandate da Andy le usammo per fare giardinaggio. Non si poteva uscire in paese con quelle scarpe. Mia madre ci raccontò che Andy mangiava soltanto cibo preso da lattine: sua mamma Julia lo riscaldava su un fornello che non aveva bisogno di legna. Non mangiano molto bene in America. E quello che mangiano esce sempre fuori da una grande scatola di metallo. Sembra che Andy non abbia mai visto il sole. Non è mai calmo. Sta sempre a fare qualcosa, sempre a telefonare a qualcuno o a portare in giro per casa una scatola piena di voci. Certamente il suo è un lavoro di Satana. Mamma, una volta, rimasta sola in casa, andò a curiosare nello studio di Andy. Ma trovò soltanto odore di vomito e dipinti di donne nude grandi come porte». A Mikova esiste anche una via Andy Warhol. Gli abitanti mostrano pure una foto di Andy vestito da contadino che spinge una bicicletta. Ma è un fotomontaggio.