Massimo Riva, líEspresso, 13/08/1998, 13 agosto 1998
Massimo Riva ha scritto sull’ ”Espresso” che non è giusto in definitiva far votare gli italiani all’estero se questi non pagano le tasse in Italia: chi paga le tasse in un altro Stato come potrebbe «contribuire a decidere il livello di prelievo fiscale sui redditi prodotti in Italia, ovvero sul versante della spesa, a stabilire il tenore delle prestazioni garantite dal sevizio sanitario nazionale ai residenti»? Nel ragionamento di Riva, il «no taxation without representation», fondamento della democrazia parlamentare, va oggi rovesciato in «no representation without taxation»
Massimo Riva ha scritto sull’ ”Espresso” che non è giusto in definitiva far votare gli italiani all’estero se questi non pagano le tasse in Italia: chi paga le tasse in un altro Stato come potrebbe «contribuire a decidere il livello di prelievo fiscale sui redditi prodotti in Italia, ovvero sul versante della spesa, a stabilire il tenore delle prestazioni garantite dal sevizio sanitario nazionale ai residenti»? Nel ragionamento di Riva, il «no taxation without representation», fondamento della democrazia parlamentare, va oggi rovesciato in «no representation without taxation».