Nadia Fusini, la Repubblica, 07/08/1998, 7 agosto 1998
Virginia Woolf cercava l’ispirazione passeggiando. Ogni giorno, tra il tè e la cena, assalita da una smania s’aggirava per le strade di Londra
Virginia Woolf cercava l’ispirazione passeggiando. Ogni giorno, tra il tè e la cena, assalita da una smania s’aggirava per le strade di Londra. Capace di attraversare tutta la città per una matita, era eccitata dalla folla, cercava di confodersi con ciò che la circondava, indugiava al porto nell’attesa di navi che, salpate all’altro capo del mondo, portavano a Londra il Virginian tobacco (suo preferito). Appassionata dal Commercio («una nuova madre natura, indulgente, munifica»), trascrisse queste sensazioni nel romanzo La signora Dalloway.