Corriere della Sera, 05/07/1998, 5 luglio 1998
Il nuovo sistema telefonico che prevede il prefisso anche per le chiamate locali comporta notevoli perdite di tempo: «1) Tentativi giornalieri di chiamate locali (non necessariamente risultanti in chiamate andate a buon fine): 20
Il nuovo sistema telefonico che prevede il prefisso anche per le chiamate locali comporta notevoli perdite di tempo: «1) Tentativi giornalieri di chiamate locali (non necessariamente risultanti in chiamate andate a buon fine): 20. 2) Secondi persi in più per comporre il prefisso locale (calcolando la ricerca del prefisso locale per le persone in viaggio e la maggior possibilità di errori nella digitazione): 1,5. 3) Totale secondi persi al giorno per ciascun utente 20x1,5 =30. 4) Totale secondi persi all’anno per ciascun utente 30x300 (giorni lavorativi nell’anno circa 300) = 9.000. 5) Totale ore perse all’anno per ciascun utente lavoro (9.000/60/60): 2,5 ore. 6) Totale numero di abbonati-lavoro della Telecom: 5.000.000 di utenti. 7) Totale numero di ore perse all’anno da tutti gli utenti lavoro: 12.500.000. 8) Numero di ore lavorative in un anno (8 ore lavorative giornaliere x 300 giorni lavorativi) = 2.400 ore lavorative. 9) Totale anni lavorativi persi a comporre il prefisso inutile (12.500/2.400)= 5.208. In conclusione: se calcoliamo tutti gli abbonati Telecom (24.000.000), compresi i privati, la cifra salirebbe ad oltre 25.000 anni! Un esercito di 25.000 persone che compongono prefissi locali, otto ore al giorno, per 300 giorni lavorativi all’anno.» (Lettera di Lorenzo Camillo, Roma, al ”Corriere della Sera”).