Federico Rampini, la Repubblica, 17/08/1998; Marco Patucchi, la Repubblica, 21/08/1998, 17 agosto 1998
La Commissione europea continua a bocciare l’aeroporto di Malpensa, con la scusa che non ci sono collegamenti sufficienti con Milano (ed è vero)
La Commissione europea continua a bocciare l’aeroporto di Malpensa, con la scusa che non ci sono collegamenti sufficienti con Milano (ed è vero). Se non che a capo di questa commissione europea c’è Neil Kinnock, inglese: come non supporre che la guerra a Malpensa sia condotta in difesa degli interessi della British Airways (e della Lufthansa e dell’Air France)? Con l’apertura di Malpensa, a Linate resterà la tratta Milano-Roma, mentre la Malpensa sarà destinata al traffico internazionale, dovrebbe cioè essere un aeroporto di passaggio (’hub”) da una parte all’altra del mondo. Un mercato da molte decine di migliaia di miliardi che oggi si dividono gli aeroporti di Londra Francoforte e Parigi. Il prossimo 9 settembre la Commissione europea proporrà che l’apertura della Malpensa sia intanto spostata al 2000. Gli italiani stanno pensando a due contromosse: primo, dichiarare Linate inagibile e chiuderla. L’apertura della Malpensa a quel punto non potrebbe più essere rinviata, ma i passeggeri in viaggio semplicemente da e per Milano dovrebbero pagare un taxi da 150 mila lire e mettere in conto un viaggio di un’ora e mezza dall’aeroporto alla città. Altra ipotesi: tenere aperte sia Malpensa che Linate e: o far pagare molto più caro il biglietto con passaggio a Linate o costringere i passeggeri in transito per Linate a viaggiare col solo bagagaglio a mano. Altrimenti la Malpensa, pur aperta, resterebbe di sicuro vuota.