Fabio Poletti, La Stampa, 19/08/1998; Massimiliano Lussana, il Giornale, 20/08/1998; Il Mattino, 21/08/1998, 19 agosto 1998
Tentativi di capire chi sia Valerio. Valerio Merola («Merolone») dice che a Riccione, il 4 agosto, dopo lo spettacolo, una fan lo ha seguito in albergo e si è messa a gridare:«Valeriooo!»
Tentativi di capire chi sia Valerio. Valerio Merola («Merolone») dice che a Riccione, il 4 agosto, dopo lo spettacolo, una fan lo ha seguito in albergo e si è messa a gridare:«Valeriooo!». Radio dimensione suono sostiene che l’unico Valerio originale è il loro collaboratore Valerio Obert di 30 anni, piuttosto muscoloso, stava appendendo uno striscione della radio a un’impalcatura durante il concerto di Vasco Rossi ad Imola ed ecco che un tizio dabbasso lo chiamava di continuo per dargli istruzioni, «Valeriooo! Valeriooo!». Al concerto di Imola dei Verve un certo Valerio si sarebbe perso, da cui grida di richiamo eccetera. In televisione si è sentita la spiegazione che a Livorno, Valerio lo diceva un cane pechinese intervistato da Telegranducato. Radioascoltatore di Rtl 102.5: «Veramente Valerio era uno di Milano che conosceva un mio amico. Quando Valerio è morto di overdose abbiamo tutti iniziato a ricordarlo gridando il suo nome». Fax arrivato alla redazione del ”Carlino”: «Valerio era uno spacciatore di Firenze. Quando lo hanno preso, i suoi clienti in astinenza hanno iniziato a chiamarlo a gran voce». Un altro fax: «Valeriooo è il joint, la canna, il fumo, ma come lo chiamate voi?». Iuri, operaio in una fabbrichetta di Treviso: «Questa cosa di Valeriooo c’è almeno da due anni. C’erano un po’ di ragazzi alla festa della Luna, quella che si fa a Colere, dalle parti di Bergamo. Si son messi a urlare Valeriooo, è diventato il grido di chi fuma». Andrea Ferrari, dell’hotel Ambasciatori di Rimini: «Per esistere esiste, è uno di qui, uno che voleva fare il cantante. Aveva anche scritto una canzone che adesso diventerà pure famosa».