Maria Novella De Luca, la Repubblica, 28/08/1998, 28 agosto 1998
Cento suore salesiane seguaci di Don Bosco seguono un seminario di tre giorni per conoscere rock, techno, hip pop, capire i giovani, parlare con loro di ecstasy o rave party
Cento suore salesiane seguaci di Don Bosco seguono un seminario di tre giorni per conoscere rock, techno, hip pop, capire i giovani, parlare con loro di ecstasy o rave party. Insegnante la rapper La Pina. Sulle pareti delle aule dell’università salesiana ci sono i poster di Ramazzotti, Giorgia, Ligabue, Sting, Michael Jackson. Fabio Pasqualetti, docente di radiofonia, terrà una lezione sul punk. Suor Maria Rosaria Rotiroti, 30 anni, calabrese: «Ho deciso di farmi suora a 22 anni. Ero una ragazza come le altre, con tanti amici, qualche flirt. I miei genitori non ci credevano, ma io cercavo invece una scelta totale, assoluta... Non ho rinunciato all’amore, Gesù è il mio compagno... divertente partecipare al seminario. Alcune forme di musica più dura, più estrema, con messaggi così differenti dai nostri valori non sono facili da comprendere, ma è fondamentale fare questa esperienza per stare con i giovani...». La Pina, vero nome Orsola Branzi, 28 anni, pantaloni extra large, piercing, unghie azzurre: «Sono qui per curiosità verso le suore. La loro esperienza mi affascina. Sono trasgressive. Dove la trovi una scelta più radicale della loro?... Non è vero che mi sono convertita. Soltanto mi sono innamorata del Vecchio Testamento, perché lì Dio sembra ancora uno con cui si può parlare. Però sono ben lontana dalla Chiesa: sono per la contraccezione, per l’aborto, per il divorzio, per la vita così come uno se la sceglie...».