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 1998  settembre 03 Giovedì calendario

Nel nord della Turchia le prostitute russe sono diventate tanto numerose da meritare il soprannome di ”Natasce”

Nel nord della Turchia le prostitute russe sono diventate tanto numerose da meritare il soprannome di ”Natasce”. Inna De Silva, leader del circolo newyorkese di aspiranti mantenute: «Una ragazza di provincia, nata in un posto sperduto dell’ex Unione Sovietica, prima di raggiungere una grande città deve passare attraverso 100 uomini. Per arrivare a Mosca ce ne vogliono 300. E in Occidente, 500. Sono come gli anelli di una catena. Incontri dieci uomini, tre ti promettono qualcosa, ma te ne devi sorbire altri cinquanta prima di trovarne uno che mantiene la promessa. Sono avide proprio perché ne hanno passate tante. Quando le incontri, senti la rabbia che hanno in corpo». La lettone Inës Misan avrebbe avuto anche sei amanti contemporaneamente. «Viviamo in un mondo d’insopportabile ipocrisia», dice un suo amico, il fotografo Peter Beard, «quando Inës fa amicizia con due o tre persone alla volta, non sta ingannando nessuno, sta solo comunicando». Lo scorso dicembre il finanziere quarantanovenne John Lattanzio fece causa alla Misan per avere indietro tutti i regali che le aveva fatto (valore 900 milioni di lire), lei sostenne che non erano mai stati fidanzati e restituì solo l’anello di fidanzamento, un brillante di nove carati su una montatura di platino acquistato da Harry Winston per 289.275 dollari (circa 520 milioni di lire). La migliore amica della Misan, Inga Banasewycz, ha invece ottenuto un risarcimento di 3 milioni e mezzo di dollari (circa 6 miliardi e 300 milioni) dal multimiliardario sessantenne Ohran Sadik-Khan: l’aveva costretta a rimanere sempre a casa, le aveva scattato centinaia di foto costringendola a posare nuda, le aveva succhiato i seni per ore, l’aveva penetrata mentre dormiva.