Emanuele Novazio, La Stampa, 30/08/1998, Tony Fontana, líUnit, 31/08/1998, 30 agosto 1998
Gli integralisti cattolici piantano croci davanti al Lager di Auschwitz per ricordare i polacchi che vi furono martirizzati: croci di abete grezzo, croci di metallo, verniciate, croci di trenta centimetri e di tre metri, croci di rami di betulla e cassette da frutta, croci bianche, marroni, nere, croci coi colori bianco-rosso polacchi a bandoliera, cespugli di croci
Gli integralisti cattolici piantano croci davanti al Lager di Auschwitz per ricordare i polacchi che vi furono martirizzati: croci di abete grezzo, croci di metallo, verniciate, croci di trenta centimetri e di tre metri, croci di rami di betulla e cassette da frutta, croci bianche, marroni, nere, croci coi colori bianco-rosso polacchi a bandoliera, cespugli di croci. Duecentoventicinque croci disposte finora a semicerchio a ridosso del blocco nel quale 152 polacchi furono uccisi dalle SS nel 1941. Davanti a tutte, la ”Croce del Papa”, la più alta (undici metri) e la prima ad essere posta nel campo, nel 1979, quando Giovanni Paolo II vi celebrò la messa. Il rabbino Israel Meir Lau, massimo rappresentante degli ebrei occidentali (gli Ashkenaze) si è lamentato: "In trentacinque anni ad Auschwitz non ci sono state croci né chiese. Lì dove milioni di bambini sono stati uccisi e sepolti, potrebbe esserci un simbolo ebraico per ricordarli, ma invece c’è una croce alta 11 metri. Lì sono andati in visita il presidente Herzog, il premier Rabin e poi Netanyahu. Lì mi sono recato anch’io. Ma non abbiamo posto un simbolo per pregare. C’è invece una croce. Non chiediamo di fare una sinagoga ad Auschwitz, ma il silenzio". I vescovi polacchi hanno sollecitato gli integralisti a togliere le croci, ma hanno glissato sulla presenza della ”Croce del Papa”.