Omero Ciai, líUnit 17/09/1998; Massimo Mucchetti, LíEspresso 24/09/1998, 17 settembre 1998
Il Brasile, che esporta materie prime (con prezzi al minimo storico) e importa tutto il resto, attraversa una fase di grande crisi economica: il sessanta per cento della popolazione brasiliana non sa come arrivare alla fine del mese
Il Brasile, che esporta materie prime (con prezzi al minimo storico) e importa tutto il resto, attraversa una fase di grande crisi economica: il sessanta per cento della popolazione brasiliana non sa come arrivare alla fine del mese. A pochi giorni dalle elezioni il governo ha portato il tasso di sconto al 49,75 per cento. Gli investitori stanno abbandonando il Paese: gli operatori di Wall Street sono convinti che a breve termine il real, la moneta brasiliana, sarà svalutato del 20-30 per cento. Per evitare la fuga dei dollari, l’esplosione del debito estero e la sempre più probabile recessione economica, Fondo monetario e compagnie internazionali chiedono al presidente Fernando Henrique Cardoso un taglio delle spese e un aumento delle tasse. Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato della Pirelli: «Sbaglia chi guarda al Brasile con un’ottica di breve periodo. La struttura industriale è forte. Il paese ha ciclici problemi di bilancia dei pagamenti e di indebitamento, ma non è mai stato travolto. Se, come credo, Cardoso vincerà le elezioni, il Brasile avrà una leadership capace di governare l’economia».