Daniele Manca, Corriere della Sera 17/09/1998, 17 settembre 1998
Una direttiva europea impone la liberalizzazione d’almeno il 25 per cento del mercato dell’elettricità entro il 19 febbraio 1999
Una direttiva europea impone la liberalizzazione d’almeno il 25 per cento del mercato dell’elettricità entro il 19 febbraio 1999. In Italia si può spezzettare l’Enel, che è in pratica un monopolista (fanno eccezione le aziende municipalizzate), oppure consentire il libero accesso alla rete che trasporta l’elettricità. Problema: la perdita del monopolio sulla rete farebbe scendere il valore dell’Enel ostacolandone la privatizzazione. Secondo Pippo Ranci, capo dell’Autorità per l’energia, la privatizzazione richiede comunque una preventiva apertura alla concorrenza: l’Enel, prima di cedere la rete, potrà valorizzarla nel suo stato patrimoniale e affidarla in gestione, presentandosi alla fine dell’operazione con uno stato patrimoniale migliore dell’attuale. Per Ranci, la proprietà e la gestione della rete dovranno essere affidate non ad uno dei fornitori (Enel, Edison, Sondel, etc.), ma ad un soggetto che non abbia interessi nella produzione.