Maria Pia Fusco, La Repubblica 17/09/1998, 17 settembre 1998
Secondo lo scrittore Andrea Camilleri oggi si legge meno perché si guarisce presto dalle malattie che un tempo tenevano a letto anche quaranta giorni: allora, in mancanza di televisione e con apparecchi radiofonici troppo pesanti per essere trasferiti dal salotto alla camera da letto, la lettura era l’unico passatempo
Secondo lo scrittore Andrea Camilleri oggi si legge meno perché si guarisce presto dalle malattie che un tempo tenevano a letto anche quaranta giorni: allora, in mancanza di televisione e con apparecchi radiofonici troppo pesanti per essere trasferiti dal salotto alla camera da letto, la lettura era l’unico passatempo. «Come si faceva a leggere Proust? O una malattia o una condanna: Bontempelli lesse Proust quando andò in prigione durante il fascismo».