Enrico Benedetto, La Stampa 25/09/1998; Giampiero Martinotti, la Repubblica 25/09/1998, 25 settembre 1998
Un’anonima infermiera al quotidiano di Lione ”Les Progrès”: «Ho praticato l’eutanasia su molti bambini, in un ospedale pediatrico
Un’anonima infermiera al quotidiano di Lione ”Les Progrès”: «Ho praticato l’eutanasia su molti bambini, in un ospedale pediatrico. Ma il cuore di un bimbo è molto forte, anche dopo una lunga malattia. Preparavamo allora ”fleboclisi di morte” con farmaci in dose sempre più massiccia. Sino alla fine. Decideva il medico, prescrivendo farmaci specifici. Noi infermieri eseguivamo, e basta. Però i nomi di quei piccoli, ancora adesso, non riesco a dimenticarli». Christine Malèvre, ex infermiera in un ospedale della regione parigina, incriminata nel luglio scorso per «omicidio volontario plurimo», cioè per aver praticato l’eutanasia: «Quando non c’è più niente da proporre ai pazienti, quando si sa che la medicina è impotente, bisogna defilarsi, lasciare i malati soffrire e non rispondere alle loro domande? Ho ascoltato questi pazienti , li ho aiutati, ho dato loro tutto quel che potevo. L’eutanasia non è un atto che si fa così, alla leggera. Nessun malato mi ha detto ”Christine non ne posso più, aiutami”. il risultato di un clima di fiducia che si è instaurato e quando hai promesso una cosa è difficile tornare indietro. Non potevo più sopportare la sofferenza di pazienti che mi guardavano con occhi supplicanti».