Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  settembre 25 Venerdì calendario

Secondo il finanziere George Soros le crisi, conclamate in Asia e in Russia e latenti in America Latina, mostrano che i mercati finanziari si muovono come una «palla da demolizione» che colpisce un’economia dopo l’altra, senza risparmiare i paesi più ricchi

Secondo il finanziere George Soros le crisi, conclamate in Asia e in Russia e latenti in America Latina, mostrano che i mercati finanziari si muovono come una «palla da demolizione» che colpisce un’economia dopo l’altra, senza risparmiare i paesi più ricchi. Il sistema bancario internazionale per reggere il contraccolpo di sofferenze così diffuse dovrà ricorrere ad una stretta globale del credito con effetti recessivi generali. La Malaysia, Hong Kong e gli altri paesi che stanno imboccando la strada dell’interventismo protezionista, porteranno, se imitati, alla fine del mercato capitalistico mondiale. Lo scorso anno, prima che si cominciasse a parlare di crisi asiatica, Soros sollecitò «una regolamentazione dei mercati internazionali» e invitò le tre maggiori banche centrali (americana, tedesca e giapponese) a intervenire per contenere la speculazione.