Manuela Campari, la Repubblica 25/09/1998, 25 settembre 1998
Il disegnatore Tullio Pericoli lavora da un anno alla scenografia dell’Elisir d’amor di Donizetti, in programma alla Scala dal 15 ottobre all’8 novembre
Il disegnatore Tullio Pericoli lavora da un anno alla scenografia dell’Elisir d’amor di Donizetti, in programma alla Scala dal 15 ottobre all’8 novembre. Ha disegnato tutti i particolari della scena, bottiglie, piatti, fiori, fichi, melograni, ciliegie, un cinghialetto, un letto. Sopra una tela di 21 metri per 12 ha disegnato un paesaggio collinare con una chiesetta in cima, riproduzione di quella della sua città natale, Colli del Tronto, nelle Marche. In tutto sei fondali da 260 metri quadrati, per 3.500 metri quadrati di tela, ancora da finire di colorare. I tecnici che hanno realizzato i fondali «per copiare il disegno e ingrandirlo utilizzano ancora la stessa tecnica di cui si sono serviti Dürer, Leonardo e i maestri del Rinascimento. Si puntano dei chiodi lungo i lati, si tirano dei fili e dentro ogni riquadro si riproduce la parte corrispondente a quella che c’è sulla carta. Qui sono tutti bravissimi. All’inizio mi domandavo se il pennino e i dettagli così numerosi e importanti non sarebbero stati snaturati dall’ampiezza delle dimensioni. Invece il segno è rimasto inalterato».