Corriere della Sera 23/09/1998; LíEspresso 08/10/1998, 23 settembre 1998
I colpi di testa ridurrebbero la memoria e la capacità di organizzare e riconoscere le cose dei calciatori
I colpi di testa ridurrebbero la memoria e la capacità di organizzare e riconoscere le cose dei calciatori. Secondo uno studio svolto su una cinquantina di professionisti olandesi e pubblicato sulla rivista americana ”Neurology” soffre di questa menomazione almeno il 45 per cento dei praticanti. Billy McPhail, ex calciatore scozzese, convinto che la sua demenza (ancora in fase iniziale) dipenda dalle numerose testate date ai pesanti palloni di cuoio che si usavano ai suoi tempi, ha chiesto ad un tribunale il riconoscimento dell’invalidità per cause di lavoro. Nel campionato inglese, dove è molto diffuso il gioco aereo, un difensore arriva a duemila colpi di testa l’anno.