Paolo Giovannelli, Il Giornale, 04/10/1998, 4 ottobre 1998
Il bello è che, fatta la legge, è già stato trovato il modo per aggirarla. Forse l’aveva pensato proprio chi l’aveva fatta, rendendosi conto di quanto è assurda
Il bello è che, fatta la legge, è già stato trovato il modo per aggirarla. Forse l’aveva pensato proprio chi l’aveva fatta, rendendosi conto di quanto è assurda. E all’Ispettorato del lavoro, a quanto pare, lo sanno benissimo. Infatti i contadini hanno l’obbligo di tenersi in casa il loro bravo quintale di cartacce da compilare. Poi quando prendono qualcuno a lavorare, parente o no, hanno cinque giorni di tempo per denunciarlo riempiendo tutti i moduli e consegnandoli all’ufficio competente. Ma qui scatta l’inghippo: uno si fa aiutare nella vendemmia da chi vuole, se poi arriva il controllo può benissimo dichiarare che quello era il primo giorno di lavoro. Anche se non era il primo. L’importante è la burocrazia.