Paolo Giovannelli, Il Giornale, 04/10/1998, 4 ottobre 1998
«Fanno visite a sorpresa, controlli con gli elicotteri, quasi fossero terroristi. Si mettessero a cercare chi lavora in nero tutto l’anno - sbotta Matteo Bosco, presidente della Cantina Terre del Barolo, che ha 450 soci e fa 15 miliardi di fatturato l’anno -, sono tutti molto spaventati
«Fanno visite a sorpresa, controlli con gli elicotteri, quasi fossero terroristi. Si mettessero a cercare chi lavora in nero tutto l’anno - sbotta Matteo Bosco, presidente della Cantina Terre del Barolo, che ha 450 soci e fa 15 miliardi di fatturato l’anno -, sono tutti molto spaventati. Nella Langa manca la manodopera specializzata, quella che sa fare bene il lavoro. Spesso per la vendemmia vengono i pensionati, che arrotondano la pensione con quella settimana di lavoro. Ma se gli dici che li vuoi mettere a posto si rifiutano: dovrebbero cambiare la dichiarazione dei redditi per pochi biglietti da mille. Invece basterebbe stabilire che il contadino deve pagare in Posta all’Inps una certa cifra al giorno per ogni lavorante, parente o no. Facciamo 20-30mila lire a testa, a fondo perduto, da versare all’inizio della giornata. Se vengono i controlli uno tira fuori le ricevute ed è a posto». Ma in questo modo i burocrati diverrebbero inutili.