Augusto Grandi, Il Sole-24 Ore, 15/10/1998; Massimo Novelli, la Repubblica 15/10/1998, 15 ottobre 1998
La Fiat ha comunicato ai sindacati il ricorso alla cassa integrazione settimanale per il mese di novembre: 6
La Fiat ha comunicato ai sindacati il ricorso alla cassa integrazione settimanale per il mese di novembre: 6.300 lavoratori a riposo nella seconda settimana, 16.500 nella terza, 24.500 nella quarta, 3.700 fra il 30 ed il 6 dicembre. Le auto non prodotte saranno 28 mila. Fabbriche interessate: Arese (linea Spider e Gtv Alfa per tre settimane), Cassino (linea Bravo e Brava per due settimane), Mirafiori (Punto per due settimane e linea Marea per una settimana), Rivalta (Delta per una settimana), Pomigliano (linea ”145” e ”146” per due settimane) e Termini Imerese (linea Punto per due settimane). A settembre il gruppo ha registrato un calo di vendite del’11,1 per cento. La Fiat del dopo-incentivi ha organici in eccesso rispetto alle necessità perché ha dovuto accrescerli in pianta stabile per far fronte ad un surplus di domanda in realtà transitorio. «Dalla rottamazione i privati (non solo la Fiat, ma anche il suo indotto) hanno guadagnato molto mentre lo Stato non ha perso, perché l’erario ha recuperato come Iva il valore degli sconti. Nella valutazione sull’eventuale varo di nuovi ecoincentivi, il governo - quando ce ne sarà uno - dovrà tener conto di questo buon bilancio: ma l’importante è che decida prestissimo, appena insediato, senza lasciare in sospeso una possibilità che intanto frena molti consumatori dall’acquisto. Si faccia chiarezza al più presto, e se non si re-incentiva, almeno non si danneggi con l’ambiguità» (commento su ”la Repubblica” del 15 ottobre).