Giovanni Pons e Filippo Pepe, il Giornale, 13/10/1998; Carlo Mario Guerci Il Sole-24 Ore 13/10/1998; la Repubblica, 14/10/1998; Ugo Bertone, La Stampa 14/10/1998; Carlo Mario Guerci, G. D. Il Sole-24 Ore 15/10/1998, 13 ottobre 1998
”la Repubblica”: «Telecom Italia dovrebbe diventare una ”società manageriale”, cioè un’azienda in cui gli alti dirigenti si assumono una responsabilità piena nei confronti degli azionisti e del mercato finanziario, e rispondono fino in fondo dell’andamento aziendale: lucrando guadagni favolosi e perdendo il posto in mezz’ora, quando demeritano, e magari pagando i danni subiti dalla società per loro colpa
”la Repubblica”: «Telecom Italia dovrebbe diventare una ”società manageriale”, cioè un’azienda in cui gli alti dirigenti si assumono una responsabilità piena nei confronti degli azionisti e del mercato finanziario, e rispondono fino in fondo dell’andamento aziendale: lucrando guadagni favolosi e perdendo il posto in mezz’ora, quando demeritano, e magari pagando i danni subiti dalla società per loro colpa. Si tratta di manager che, per la maggior parte, si cooptano, cioè si assortiscono reciprocamente per affinità e stima, salvo la necessaria ratifica degli azionisti i quali, però, sono indifferenti a nomi e curriculum e guardano soltanto ai risultati. Sono società ”public”, dove l’azionariato è realmente diffuso (centinaia di migliaia di piccoli soci) ma è poi presidiato dagli investitori istituzionali, attentissimi a tutelare gli interessi standard di una sana gestione aziendale: attenzione per la redditività, cura per il consolidamento patrimoniale, velocità nell’adeguamento strategico».