Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  ottobre 15 Giovedì calendario

Guidalberto Guidi, consigliere incaricato per il Centro Studi della Confindustria, a proposito degli effetti dell’indebolimento del dollaro sulle esportazioni italiane: «Per molti dei settori più importanti della nostra economia, come la meccanica, la situazione migliore è da sempre quella con un dollaro relativamente basso e un marco relativamente forte»

Guidalberto Guidi, consigliere incaricato per il Centro Studi della Confindustria, a proposito degli effetti dell’indebolimento del dollaro sulle esportazioni italiane: «Per molti dei settori più importanti della nostra economia, come la meccanica, la situazione migliore è da sempre quella con un dollaro relativamente basso e un marco relativamente forte». L’Italia acquista le materie prime in dollari, mentre vende spesso i prodotti finiti alla Germania in marchi. In questo momento le esportazioni non beneficiano dei vantaggi sul costo delle materie prime a causa della mancata ripresa dei consumi in Europa e della caduta dello yen (le importazioni italiane dall’Estremo Oriente stanno aumentando ad un tasso superiore al 20 per cento).