Corriere della Sera, 23/10/1998; La Stampa, 23/10/1998; la Repubblica, 23/10/1998, 23 ottobre 1998
L’atleta savonese V.P.(ha richiesto l’anonimato), nazionale di pesi dal 1976 al 1984 (ha partecipato alle Olimpiadi di Montreal ’76 e Los Angeles ’84) si è rivolto al consigliere circoscrizionale di Savona Franco Costantino per denunciare l’uso generalizzato di sostanze dopanti negli ambienti sportivi locali sin dagli anni Settanta: "Ho assunto anabolizzanti in modo mirato dai 14 ai 20 anni
L’atleta savonese V.P.(ha richiesto l’anonimato), nazionale di pesi dal 1976 al 1984 (ha partecipato alle Olimpiadi di Montreal ’76 e Los Angeles ’84) si è rivolto al consigliere circoscrizionale di Savona Franco Costantino per denunciare l’uso generalizzato di sostanze dopanti negli ambienti sportivi locali sin dagli anni Settanta: "Ho assunto anabolizzanti in modo mirato dai 14 ai 20 anni. Lo stesso facevano i miei colleghi. Nessuno ci obbligava: eravamo tutti consapevoli, a partire dagli allenatori, che per emergere a livello nazionale il doping fosse indispensabile. I controlli a quel tempo non esistevano. Alcuni miei colleghi assumevano anabolizzanti con la cura piramidale: un giorno due dosi, poi quattro, e così via. Usavamo il testosterone, perché consentiva di aumentare le masse muscolari e ci permetteva di sopportare carichi di lavoro sempre più alti. Ogni giorno dovevamo alzare 40-50 tonnellate di pesi. Io per una medaglia d’oro sarei stato disposto a morire". A Torino, il pm Raffaele Guariniello ha allargato le indagini all’ormone della crescita, di cui si vendono ogni anno un milione di confezioni.