Stefano Mancini, La Stampa 21/10/1998, 21 ottobre 1998
Paride Orfei, la moglie Emanuela e i cognati Mariangela e Raniero stanno provando a San Vito al Tagliamento (Pordenone) uno spettacolo con una cinquantina di disabili, tra i 20 ed i 50 anni, gente colpita da malattie invalidanti o vittime di traumi
Paride Orfei, la moglie Emanuela e i cognati Mariangela e Raniero stanno provando a San Vito al Tagliamento (Pordenone) uno spettacolo con una cinquantina di disabili, tra i 20 ed i 50 anni, gente colpita da malattie invalidanti o vittime di traumi. Ci saranno giocolieri, mangiafuoco, fachiri, clown, prestigiatori. Venti saranno in pista, gli altri lavoreranno all’allestimento. La prima a Natale a Padova. Dopo Padova, forse Ginevra ed una tournée in Francia, Belgio e Lussemburgo. Paride ha accettato il progetto «perché al mio paese, Salgareda, mi sento un handicappato anch’io. Per tutti sono uno zingaro, quindi poco raccomandabile. Con il nostro spettacolo spero di portare un messaggio positivo. Quando nel ’92 ho fatto per primo il circo senza animali, gli altri Orfei mi hanno attaccato. Voglio vedere se avranno il coraggio di criticarmi anche adesso».