Antonio Polito, la Repubblica 22/10/1998, 22 ottobre 1998
Il mecenate d’arte contemporanea Charles Saatchi, proprietario di una delle più grandi collezioni del mondo, a dicembre metterà all’asta 130 opere: i barattoli di vetro con organi di mucca sotto formaldeide, i pezzi imbalsamati di un cerbiatto, un’anguilla e un fagiano cuciti insieme da Thomas Grunfeld, una giganto-scultura in fibra di vetro di Jake & Dinos Chapman in cui si vede l’astrofisico Stephen Hawking appollaiato sulla sedia a rotelle in cima a una scogliera , etc
Il mecenate d’arte contemporanea Charles Saatchi, proprietario di una delle più grandi collezioni del mondo, a dicembre metterà all’asta 130 opere: i barattoli di vetro con organi di mucca sotto formaldeide, i pezzi imbalsamati di un cerbiatto, un’anguilla e un fagiano cuciti insieme da Thomas Grunfeld, una giganto-scultura in fibra di vetro di Jake & Dinos Chapman in cui si vede l’astrofisico Stephen Hawking appollaiato sulla sedia a rotelle in cima a una scogliera , etc. Il ricavato (si spera in tre miliardi di lire) finanzierà borse di studio per giovani artisti poveri. Ogni volta che Saatchi vende un autore il prezzo delle sue opere e la considerazione artistica crollano: nel ’92 comprò 28 opere di Sandro Chia facendone salire le quotazioni alle stelle e le rivendette quasi subito, facendone crollare il valore. L’operazione potrebbe significare la fine della carriera di artisti simbolo della creatività inglese negli anni Novanta, per esempio Demien Hirst (le sue opere sono teste di toro, vitelli tagliati a metà, pesci e anatre sotto formaldeide), che negli scorsi anni ha influenzato il design e l’arredamento di tutti i ristoranti londinesi più alla moda. Il declino dei giovani artisti della Cool Britannia sarebbe in realtà dovuto alla crisi della City, dalla quale proviene la maggior parte degli acquirenti: il cattivo andamento delle aste si associa sempre ai momenti critici della Borsa di Londra.