Sergio Romano, Corriere della Sera 31/10/1998, 31 ottobre 1998
«...La macchina del ministero degli Interni, in questi anni, ha preso di mira i grossisti, ma ha raramente disturbato i piazzisti e i clienti, che sono pur sempre cittadini elettori
«...La macchina del ministero degli Interni, in questi anni, ha preso di mira i grossisti, ma ha raramente disturbato i piazzisti e i clienti, che sono pur sempre cittadini elettori. Esiste in Italia una cultura della tolleranza in cui convivono, fianco a fianco, pigrizia, furbizia, opportunismo, e lodevoli in tenzioni evangeliche. Accade così che la Guardia di Finanza si affanni a inseguire i contrabbandieri in Adriatico, mentre qualcuno nel frattempo vende sigarette di contrabbando nelle vie di Milano; che la stessa Guardia di Finanza vada a caccia di industrie clandestine mentre qualcuno vende borse ”d’autore” sotto i portici di piazza San Babila; che l’Italia firmi accordi sui diritti d’autore e la proprietà intellettuale, ma sia ancora, nonostante qualche lodevole sforzo, un buon mercato per videocassette e Cd illegali ...Ci siamo abituati a pensare che la legge possa essere evasa di fronte agli occhi di tutti, che il contrabbando e la contraffazione sono peccati veniali, che il consumo di prodotti illegali non è complicità e che la vocazione naturale di certe donne è la schiavitù».