Leonardo Coen, la Repubblica 30/10/1998, 30 ottobre 1998
Alberto Tomba sta girando gli esterni di Alex l’ariete, il film di Damiano Damiani in cui interpreta la parte di un carabiniere dei Gis
Alberto Tomba sta girando gli esterni di Alex l’ariete, il film di Damiano Damiani in cui interpreta la parte di un carabiniere dei Gis. Le scene vengono ripetute anche sei volte (poi basta, per non sforare il budget) e il maestro di dizione si è ormai arreso («Dove sono gli attori di una volta?»). Damiani gli ripete spesso: «Lo so, Alberto, tu vincevi le gare. Ma qui devi far finta di aver appena corso e di esserti accorto che potevi far meglio. Ecco, qui tu puoi far meglio. Se vuoi». Alberto ha un’ottima memoria e una volontà di ferro: «Io non devo dimostrare proprio nulla, il cinema non è come lo sci che la vittoria è la risposta migliore, qui io non ho fatto allenamenti prima, sto imparando giorno dopo giorno, qui ci vado piano...Intanto devo imparare a smettere di parlare come nei dopogara». Ma a chi gli chiede come va, risponde: «Sto bene, non faccio pronostici». Dice di aver lasciato lo sci perché «non avevo più motivazioni, né voglia». E il cinema? «Per ora è un divertimento. Si vedrà. Per adesso ho l’agenda zeppa d’appuntamenti. Girerò il mondo come testimonial». Cosa pensa Tomba del doping? «Il mio doping erano le tagliatelle, altro che storie, come quella volta a Lech, la stagione che vinsi la Coppa del Mondo, quando mi ero fatto male alla spalla e per gareggiare fu necessaria un’iniezione di novocaina, e ci fu chi disse che avevo vinto perché avevo preso quella cosa che finiva in ...caina».