Gabriele Beccaria,La Stampa 28/10/1998, 28 ottobre 1998
Mauro Graudi, tatuatore di Torino: «Porto in superficie ciò che è sepolto in sé (...) Anch ’io mi sono tatuato i segni della potenza: li incarno e dunque sono
Mauro Graudi, tatuatore di Torino: «Porto in superficie ciò che è sepolto in sé (...) Anch ’io mi sono tatuato i segni della potenza: li incarno e dunque sono.Il mio terrore è che qualcuno me li rubi: ho lasciato scritto che voglio essere bruciato subito dopo morto. la paura di noi tatuati. Dicono che a volte negli obitori taglino i pezzi di pelle migliori per collezionarli». L’ultima tendenza è quella del simbolo sempre più personalizzato: qualcuno vola in Borneo per trovarlo, altri lo cercano per tutta la vita. A Roma il tatuatore Paolo Monaco ritrae sul corpo dei genitori i figli prematuramente morti».