Angelo Conti, La Stampa 24/10/1998, 24 ottobre 1998
A Torino gli immigrati clandestini senza permesso di soggiorno depositano il loro denaro in banche clandestine
A Torino gli immigrati clandestini senza permesso di soggiorno depositano il loro denaro in banche clandestine. Clienti del commercio illegittimo: piccoli spacciatori della zona (quartiere San Salvario) che non vogliono farsi trovare con troppo denaro in tasca, stranieri senza documenti che non possono aprire un conto corrente presso una banca. I gestori delle agenzie non provengono dalle file del crimine ma sono stranieri incensurati e sconosciuti alla giustizia che svolgono la loro attività in appartamenti anonimi spesso con la complicità dei proprietari italiani ai quali passano affitti maggiorati del 30-40%. Il denaro depositato viene investito in operazioni finanziarie legali che fruttano un interesse minimo girato solo in piccola parte al reale proprietario della somma.