Angelo Conti, La Stampa 23/10/1998, 23 ottobre 1998
Sempre a Torino l’agenzia Favero, in via Gioberti, offriva agli extracomunitari donne italiane da sposare
Sempre a Torino l’agenzia Favero, in via Gioberti, offriva agli extracomunitari donne italiane da sposare. Grazie al matrimonio, i mariti avrebbero ottenuto immediatamente la cittadinanza. Le donne, tutte ultracinquantenni, ricevevano due milioni per un impegno di un paio d’ore (il tempo necessario per celebrare le nozze in comune). Disponibili anche permessi di soggiorno, passaporti falsi, regimi di semilibertà e alloggi, previo pagamento di un anno di mensilità anticipate (4-7 milioni). Capo d’imputazione per il titolare dell’agenzia Antonio Gimondo, di anni 64: favoreggiamento all’ingresso di clandestini (da 4 a 12 anni di detenzione e 30 milioni di multa per ogni extramunitario introdotto), favoreggiamento alla permanenza (4 anni e trenta milioni), estorsione (da 5 a 10 anni), associazione a delinquere (da 3 a 7 anni) e falso (1 anno e 4 mesi).