Jeffrey Sachs, Il Sole-24 Ore 04/11/1998, 4 novembre 1998
Dalla fine di agosto, la Banca centrale brasiliana ha usato 25 miliardi di dollari di riserve per difendere la moneta nazionale, il real
Dalla fine di agosto, la Banca centrale brasiliana ha usato 25 miliardi di dollari di riserve per difendere la moneta nazionale, il real. Le riserve valutarie sono crollate da 70 miliardi di dollari agli attuali 45 miliardi. Il real sopravvalutato del 30-40 per cento e gli alti tassi d’interesse (non scendono per il timore di fughe di capitali) stanno provocando una recessione: calano le esportazioni e la domanda interna, cresce la disoccupazione. Il governo brasiliano e il Fondo monetario internazionale sperano che con un prestito internazionale gli speculatori smettano di attaccare la valuta, ma anche in questo caso resterebbe il problema della sopravvalutazione. Secondo Jeffrey Sachs, il Brasile dovrebbe prima svalutare, poi tagliare i tassi d’interesse. Nello stesso tempo i creditori, cioè le banche internazionali, dovrebbero rinnovare i prestiti a breve scadenza. Solo in un secondo momento si potrebbe pensare a prestiti dell’Fmi, ma minori rispetto a quello su cui sta lavorando il Fondo. Negli ultimi quindici mesi il Fondo monetario internazionale ha fallito il salvataggio di Indonesia, Corea, Thailandia e Russia.