Vittorio Malagutti, Corriere della Sera, 04/11/1998; Nicola Saldutti, Corriere della Sera, 05/11/1998; Flavia Podest, il Giornale 05/11/1998., 4 novembre 1998
La Bell, finanziaria con base in Lussemburgo e azionariato in gran parte italiano, la settimana scorsa ha acquistato azioni Olivetti per un ammontare pari all’8,02 per cento del capitale
La Bell, finanziaria con base in Lussemburgo e azionariato in gran parte italiano, la settimana scorsa ha acquistato azioni Olivetti per un ammontare pari all’8,02 per cento del capitale. Socio principale della Bell: la Fingruppo, di cui è azionista di riferimento l’amministratore delegato dell’Olivetti Roberto Colaninno: «Ecco il punto: chi ha investito con Colaninno disponeva di informazioni in più rispetto a chi investe in borsa per conto proprio [...] La cosa più corretta sarebbe stata una dichiarazione pubblica prima dell’acquisto del tipo ”Io ho intenzione di investire, chi mi dà i soldi?”. In modo da offrire a tutti parità d’informazioni sull’operazione». Perché Colaninno non non si è comportato in questo modo? «L’acquisto della quota del gruppo di Ivrea sarebbe diventata più costosa. Colaninno e gli altri soci avrebbero pagato di più le loro azioni Olivetti [...] Negli Stati Uniti una cosa del genere poteva essere sanzionata» (Gianfilippo Cuneo, consulente aziendale).