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 1998  novembre 04 Mercoledì calendario

La Bell, finanziaria con base in Lussemburgo e azionariato in gran parte italiano, la settimana scorsa ha acquistato azioni Olivetti per un ammontare pari all’8,02 per cento del capitale

La Bell, finanziaria con base in Lussemburgo e azionariato in gran parte italiano, la settimana scorsa ha acquistato azioni Olivetti per un ammontare pari all’8,02 per cento del capitale. Socio principale della Bell: la Fingruppo, di cui è azionista di riferimento l’amministratore delegato dell’Olivetti Roberto Colaninno: «Ecco il punto: chi ha investito con Colaninno disponeva di informazioni in più rispetto a chi investe in borsa per conto proprio [...] La cosa più corretta sarebbe stata una dichiarazione pubblica prima dell’acquisto del tipo ”Io ho intenzione di investire, chi mi dà i soldi?”. In modo da offrire a tutti parità d’informazioni sull’operazione». Perché Colaninno non non si è comportato in questo modo? «L’acquisto della quota del gruppo di Ivrea sarebbe diventata più costosa. Colaninno e gli altri soci avrebbero pagato di più le loro azioni Olivetti [...] Negli Stati Uniti una cosa del genere poteva essere sanzionata» (Gianfilippo Cuneo, consulente aziendale).