Arturo Zampaglione, la Repubblica 04/11/1998; Gabriele Romagnoli, La Stampa 04/11/1998; Andrea di Robilant, Keith Botsford, La Stampa 06/11/1998; St.Tr., Il Messaggero 06/11/1998; Marco Bianfiati, Avvenire 05/11/1998; Ennio Caretto, Corriere della Sera , 4 novembre 1998
Cresce l’astensionismo. Robert Shapiro, professore di scienze politiche alla Columbia University: « un trend iniziato negli anni 70, per effetto, da un lato della guerra del Vietnam e del Watergate, che hanno portato a un processo di alienazione dell’elettorato, e dall’altro dell’estensione del diritto di voto ai diciottenni, che hanno meno propensione ad andare alle urne
Cresce l’astensionismo. Robert Shapiro, professore di scienze politiche alla Columbia University: « un trend iniziato negli anni 70, per effetto, da un lato della guerra del Vietnam e del Watergate, che hanno portato a un processo di alienazione dell’elettorato, e dall’altro dell’estensione del diritto di voto ai diciottenni, che hanno meno propensione ad andare alle urne. Così la partecipazione si è ridotta di 10-15 punti rispetto al 1964 e non si è mai più ripresa. Non bisogna neanche dimenticare che negli Stati Uniti bisogna iscriversi nelle liste almeno un mese prima del voto, in caso di cambiamento di residenza o se non si è votato nelle ultime quattro elezioni. E molti dimenticano di farlo». Susan Harnisch, insegnante, 47 anni, mancata elettrice dell’Illinois: «Perché dovrei dare la mia preferenza a qualcuno che non ha speso una parola sull’assistenza medica, sui rapporti tra i cittadini e le istituzioni di credito, sugli ex mariti che non pagano gli assegni familiari? Questi sono i problemi della mia vita. Se loro non hanno risposte per me, io non ne ho per loro».