Arturo Zampaglione, la Repubblica 04/11/1998; Gabriele Romagnoli, La Stampa 04/11/1998; Andrea di Robilant, Keith Botsford, La Stampa 06/11/1998; St.Tr., Il Messaggero 06/11/1998; Marco Bianfiati, Avvenire 05/11/1998; Ennio Caretto, Corriere della Sera , 4 novembre 1998
«La specie Homo americanus si divide in due razze: una guarda telenovelas idiote, raccoglie le foglie del giardino nei sacchetti di carta - la plastica nuoce all’ambiente -, frequenta i bar per singles, è sovrappeso, non sa niente di politica estera, legge - se laureato - un ottavo di un libro all’anno, e vota - almeno, lo fa il 38 per cento di questa razza - con una mano sul portafoglio e l’altra sulla lampo; l’altra è un bianco arrabbiato e xenofobo
«La specie Homo americanus si divide in due razze: una guarda telenovelas idiote, raccoglie le foglie del giardino nei sacchetti di carta - la plastica nuoce all’ambiente -, frequenta i bar per singles, è sovrappeso, non sa niente di politica estera, legge - se laureato - un ottavo di un libro all’anno, e vota - almeno, lo fa il 38 per cento di questa razza - con una mano sul portafoglio e l’altra sulla lampo; l’altra è un bianco arrabbiato e xenofobo. Nessuna delle due razze è in possesso di una cultura politica». Così Keith Bosford, che vede nelle donne la sola parte dell’elettorato americano con una coscienza politica.