Giorgio Meletti, Corriere della Sera 01/11/1998; Massimo Giannini, Affari&Finanza, 02/11/1998; Federico Rampini, la Repubblica, 02/11/1998; Franco Debenedetti, La Stampa 02/11/1998; Gian Carlo Fossi, La Stampa, 03/11/1998; Federico Rendina, Il , 1 novembre 1998
Il piano del governo è il seguente: aprire il mercato in modo graduale (30% al 19 febbraio ’99, 35% nel 2001 e 40% nel 2003), lasciare all’Enel la proprietà della rete (affidando la gestione a un ente pubblico), impedire che un singolo operatore, al 2003, detenga più del 50% della capacità produttiva del paese (Enel dovrà cedere centrali per almeno 12000 mw), mantenere l’attuale struttura della distribuzione Enel (razionalizzando le zone in cui sono presenti più operatori), trasformare la società in una holding
Il piano del governo è il seguente: aprire il mercato in modo graduale (30% al 19 febbraio ’99, 35% nel 2001 e 40% nel 2003), lasciare all’Enel la proprietà della rete (affidando la gestione a un ente pubblico), impedire che un singolo operatore, al 2003, detenga più del 50% della capacità produttiva del paese (Enel dovrà cedere centrali per almeno 12000 mw), mantenere l’attuale struttura della distribuzione Enel (razionalizzando le zone in cui sono presenti più operatori), trasformare la società in una holding.