Claudia Ferrero, La Stampa 02/11/1998; Alessandra Farkas, Franco Foresta Martin, Corriere della Sera, 03/11/1998; Antonio Cianciullo, la Repubblica, 03/11/1998; Franco Pantarelli, La Stampa 03/11/1998; Daniela Roveda, Alberto Gattegno, Il Sole-24 Ore 03, 2 novembre 1998
Mitch, l’uragano più devastante degli ultimi anni, dal 23 ottobre flagella il Centramerica: velocità media di 130 km all’ora, le raffiche raggiungono i 240 km all’ora
Mitch, l’uragano più devastante degli ultimi anni, dal 23 ottobre flagella il Centramerica: velocità media di 130 km all’ora, le raffiche raggiungono i 240 km all’ora. Paesi più colpiti: Honduras, Nicaragua, El Salvador, Messico, Guatemala, Costa Rica, Belize, Panama. I morti sono più di 10 mila, 14 mila i dispersi, oltre due milioni i senza tetto. In Honduras: 5 mila morti, 10 mila dispersi, 600 mila evacuati, le frane hanno distrutto interi villaggi e quartieri di alcune grandi città. In Nicaragua, dopo la frana del vulcano spento Casitas, il Cerro Negro ha cominciato ad eruttare . La lava e le ceneri hanno coperto tutti i campi della zona, causando danni per almeno 20 milioni di dollari. Sempre in Nicaragua le inondazioni hanno fatto riaffiorare 70 mila mine anti-uomo, collocate alla fine degli Anni ’70 da sandinisti e contras. Gli effetti del ciclone renderanno praticamente impossibile il compito degli sminatori.