Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  novembre 09 Lunedì calendario

Il nuovo regolamento della Federazione internazionale di pallavolo prevede che le giocatrici indossino indumenti «che seguano le linee del corpo»

Il nuovo regolamento della Federazione internazionale di pallavolo prevede che le giocatrici indossino indumenti «che seguano le linee del corpo». Al Mondiale conclusosi la settimana scorsa in Giappone, le atlete di Italia, Bulgaria, Russia, Brasile e Croazia sono state punite con una multa di 3 mila dollari (5 milioni di lire) per essere scese in campo con maglie troppo larghe. Solo la squadra peruviana e quella cubana (che ha vinto il campionato) hanno scelto il body. Valentina Borrelli, 20 anni, giocatrice della Ceis Vicenza (serie A1): «Tre anni fa giocavo a Cislago e il mio club impose alla squadra di giocare con una versione soft del body visto in questi giorni al Mondiale: sopra il pezzo unico vestivamo un paio di pantaloncini. Ci spiegarono che dovevamo farlo perché il nostro sponsor tecnico stava per immettere sul mercato questo nuovo modello e aveva bisogno di farlo vedere in giro. Giocammo qualche partita, poi ci ribellammo: eravamo scomode, quel body era troppo attillato, tirava dappertutto, s’infilava, insomma dava fastidio». La tenuta ideale? «Una maglia stretta ma a mezze maniche e un pantaloncino corto, sgambato subito sotto l’inguine». La Federazione internazionale sta valutando l’ipotesi di far giocare con il body anche i maschi.