Bianca Stancanelli, Panorama 12/11/1998, 12 novembre 1998
Il comune di Roma ha messo a punto un piano di liberalizzazione (nel 1995 l’Antitrust bocciò i taxi capitolini per l’onerosità delle tariffe e l’inefficienza del servizio) che prevede: facoltà di lavorare due ore oltre la durata del turno attuale (sette ore e mezza); regime di libera concorrenza nei prezzi (fissate solo la tariffa massima e minima, previsti sconti e abbonamenti); obbligo di rispettare alti standard di sicurezza e comfort e di accettare bancomat e carte di credito
Il comune di Roma ha messo a punto un piano di liberalizzazione (nel 1995 l’Antitrust bocciò i taxi capitolini per l’onerosità delle tariffe e l’inefficienza del servizio) che prevede: facoltà di lavorare due ore oltre la durata del turno attuale (sette ore e mezza); regime di libera concorrenza nei prezzi (fissate solo la tariffa massima e minima, previsti sconti e abbonamenti); obbligo di rispettare alti standard di sicurezza e comfort e di accettare bancomat e carte di credito.