Denise Pardo, LíEspresso 26/11/1998, 26 novembre 1998
Pierluigi Celli intende tagliare il budget di Rai International del quindici per cento. L’emittente diretta da Roberto Morrione trasmette settecento ore di programmi via cavo e via satellite, riceve 75 miliardi grazie alla convenzione con la presidenza del Consiglio e 45 miliardi dalla Rai, ha un deficit di 42 miliardi e mezzo e duecento dipendenti (solo negli Stati Uniti ci sono tre giornalisti che mandano in onda, una volta a settimana, un tiggì di quindici-diciassette minuti)
Pierluigi Celli intende tagliare il budget di Rai International del quindici per cento. L’emittente diretta da Roberto Morrione trasmette settecento ore di programmi via cavo e via satellite, riceve 75 miliardi grazie alla convenzione con la presidenza del Consiglio e 45 miliardi dalla Rai, ha un deficit di 42 miliardi e mezzo e duecento dipendenti (solo negli Stati Uniti ci sono tre giornalisti che mandano in onda, una volta a settimana, un tiggì di quindici-diciassette minuti). Nel ’97 il bilancio dei viaggi salì dai 600 milioni previsti a 2,4 miliardi (quell’anno Morrione fece 28 trasferte per 86 milioni, una in meno del suo vicario Vittorio Panchetti, 138 milioni). Uno dei capiservizio di Rai International, in missione per 286 giorni, spese quasi 150 milioni. Costi di alcuni programmi: ”La giostra di fine anno” (Capodanno ’96), quasi due miliardi; ”Natale italiano” (1997), 800 milioni; gli intervalli tra un programma e l’altro, 600 milioni; un documentario sugli indigeni della Nuova Zelanda, 160 milioni.