Piero Bianucci, La Stampa 24/11/1998; Carla Massi, il Messaggero 24/11/1998; Andrea Cuomo, il Giornale 24/11/1998; Daniela Daniele, La Stampa 24/11/1998., 24 novembre 1998
Da una conchiglia marina è stato ottenuto un analgesico molto più potente della morfina, l’Snx 111 (ora chiamato Zicotonide, è quasi privo di effetti collaterali) capace di calmare qualsiasi dolore, compreso quello che affligge i malati terminali di cancro e di Aids
Da una conchiglia marina è stato ottenuto un analgesico molto più potente della morfina, l’Snx 111 (ora chiamato Zicotonide, è quasi privo di effetti collaterali) capace di calmare qualsiasi dolore, compreso quello che affligge i malati terminali di cancro e di Aids. Roberto Crea, 50 anni, scienziato di origini calabresi, venti anni vissuti negli Stati Uniti, ideatore nel 1978 dell’insulina sintetica e a lungo responsabile dell’équipe americana che ha sintetizzato il nuovo farmaco: «Baldomero Olivera, scienziato filippino, per primo scoprì che un peptide (molecola proteica formata dall’unione di aminoacidi) presente nel veleno di una chiocciola marina aveva un forte potere analgesico. La proteina in grado di combattere il dolore si è rivelata assai meno dannosa della morfina: non è pericolosa. Non ha effetto stupefacente. L’unico problema sta nella somministrazione: va impiantato con una pompa localizzata a livello spinale. Ma in futuro, forse, si riuscirà a trovare un sistema più semplice. Il nuovo anti-dolore non servirà solo ai malati terminali, ma anche alle donne che devono partorire» (la ”Food and Drug Administration” dovrebbe metterlo in commercio entro un anno).