Paolo Lingua, La Stampa 23/11/1998; Manlio Di Salvo, Il Messaggero 23/11/1998; Carlo Piano, il Giornale 23/11/1998; Alessandra Baduel, líUnit 23/11/1998; Ava Zunino, la Repubblica 23/11/1998; A.C., Corriere della Sera 24/11/1998; Paolo Lingua, 23 novembre 1998
La Curia di Genova ha definito il comportamento di don Gallo «illecito e immorale» (tuttavia non si annunciano sanzioni, né si è aperta un’azione disciplinare)
La Curia di Genova ha definito il comportamento di don Gallo «illecito e immorale» (tuttavia non si annunciano sanzioni, né si è aperta un’azione disciplinare). Secondo Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale per le politiche della famiglia di An, don Gallo dovrebbe essere scomunicato. Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità San Giovanni XXIII: «Don Gallo si rende complice di un crimine e non fa che aiutare il racket, risolvendogli il problema delle ragazze incinte». Renato Farina: «Il male minore sarebbe stato, secondo me, assoldare una qualche ghenga per far fuori l’albanese che tiene in pugno la donna. Ci avrei messo la mia quota di centomila. Sarebbero state ben spese. Altro che far fuori il bambino e regalare alla ragazza albanese una croce». Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele: «Don Andrea Gallo è un uomo di Dio che si è sporcato concretamente le mani di terra per dare vita, dignità e speranza a migliaia di persone. un sacerdote che ha sempre avuto il coraggio di far emergere le contraddizioni, gli interrogativi, i problemi scomodi e difficili del mondo della marginalità» .