Cristina Battocletti, Diario 25/11/1998; Mario Suttora, Oggi 25/11/1998., 25 novembre 1998
Gianni Pristini, 40 anni, triestino, di professione assaggiatore di caffè. I primi sentori della sua vocazione quando, da bambino, si irritava nel mangiare una fetta di carne tagliata con lo stesso coltello con cui la madre affettava la cipolla
Gianni Pristini, 40 anni, triestino, di professione assaggiatore di caffè. I primi sentori della sua vocazione quando, da bambino, si irritava nel mangiare una fetta di carne tagliata con lo stesso coltello con cui la madre affettava la cipolla. Prima di iniziare a lavorare («cominciai quasi per scherzo vent’anni fa, volevo guadagnare un po’ di soldi mentre studiavo chimica all’università») non beveva caffè. Ora classifica le varie miscele con l’udito (ascolta il suono e la compattezza dei chicchi che cadono uno sull’altro), la vista (valuta la cremosità del liquido), il gusto e l’olfatto (riconosce la provenienza della miscela). Durante la degustazione rumoreggia con la bocca, gargarizza, succhia e fischia, per ossigenare il liquido che deve inondare tutto i palato.