Riccardo Chiaberge, Corriere della Sera 18/11/1998, 18 novembre 1998
«Nella maggior parte dei casi, le scuole private non sono né migliori né peggiori di quelle statali
«Nella maggior parte dei casi, le scuole private non sono né migliori né peggiori di quelle statali. Sono soltanto più care. Quel che serve, tanto per cominciare, è una graduatoria di qualità delle scuole italiane, private e pubbliche, sul tipo di quella che ha compilato in Inghilterra il ”Financial Times”. Che abbiano studiato al Parini o dai padri Barnabiti, i ragazzi italiani soffrono degli stessi handicap. Matematica, scienze, lingue straniere, uso del computer: insomma, tutto ciò che più conta per restare a galla nel mondo d’oggi».